28 Condivisioni

In questo glossario giuridico vi spieghiamo cosa si intende per responsabilità civile del giudice e da quale legge è regolata. Leggi l’articolo per saperne di più!


Introduzione

La responsabilità civile del giudice è regolata dalla Legge n° 18 del 2015. Con questa legge si è cercato di conciliare i due principi della responsabilità civile dei giudici con l’esigenza di salvaguardarne l’indipendenza e l’autonomia. Si prevede una responsabilità diretta dello Stato e indiretta del magistrato (previa rivalsa dello Stato stesso).

I limiti però non trovano applicazione qualora il giudice abbia agito al di fuori della funzione giurisdizionale oppure qualora il danno derivi da un fatto costituente reato.

Il risarcimento quindi resta sempre a carico dello Stato, nel senso che il cittadino non può fare causa direttamente al giudice, ma allo Stato.

Una innovazione è una rivalsa nei confronti del giudice che scatta quando a causa di una negligenza non scusabile dello stesso ci sia stato un travisamento del fatto o delle prove.

E’ opportuno specificare che non danno luogo a responsabilità del giudice le attività di interpretazione di norme di diritto né l’attività di valutazione del fatto e delle prove.

Presupposti

Dolo o Colpa Grave

Vi è colpa grave nelle ipotesi di:

  • Violazione manifesta della legge nonché del diritto dell’Unione Europea
  • Travisamento di un fatto o delle prove o dell’affermazione di un fatto la cui esistenza è incontestabilmente esclusa dagli atti del procedimento
  • Negazione di un fatto la cui esistenza risulta certa dagli atti del procedimento
  • Emissione di un provvedimento cautelare personale o reale al di fuori dai casi consentiti dalla legge o senza motivazione

Diniego di Giustizia

Il diniego di giustizia si configura nell’ipotesi di omissione, rifiuto o ritardo nel compimento di un atto di ufficio quando trascorsi inutilmente i termini per il compimento dell’atto, la parte abbia presentato istanza per ottenere il provvedimento e siano nuovamente decorsi inutilmente 30 giorni dal deposito dell’istanza in cancelleria.

Se l’omissione o il ritardo riguardino la libertà personale allora il termine è ridotto a 5 giorni.

Danni Risarcibili

I danni risarcibili possono essere di due tipologie:

  • Danni patrimoniali: una diminuzione diretta ed effettiva del patrimonio causata dal debitore
  • Danni non patrimoniali: un trauma che danneggia la persona dal punto di vista psichico o fisico

Profili Processuali

La domanda può essere esperita solo dopo che siano esperiti tutti i possibili mezzi di impugnazione e rimedi contro il soggetto. Il suo termine di decadenza è di tre anni dal momento in cui l’azione è esperibile.

In relazione all’azione in giudizio, il danneggiato non può agire direttamente nei confronti del magistrato, ma contro lo Stato, nella persona del Presidente del Consiglio dei Ministri.

Nel caso in cui venga accolta la domanda, lo Stato ha azione di rivalsa nei confronti del magistrato. Tuttavia la misura della rivalsa non può superare una somma pari alla metà di un’annualità dello stipendio percepito dal magistrato al tempo in cui l’azione di risarcimento è stata proposta.

28 Condivisioni
Share28
Share
Tweet