abuso ufficio

L’abuso d’ufficio è una particolare forma di reato contro la Pubblica Amministrazione. Leggi il nostro glossario giuridico per saperne di più!


Questo reato è stato inserito con lo scopo di verificare che la Pubblica Amministrazione  mantenga un comportamento imparziale e trasparente nei confronti dei cittadini.

Definizione

L’abuso d’ufficio è un reato che si verifica quando un pubblico ufficiale, nello svolgimento delle sue funzioni, agisce in contrasto con la legge o con il regolamento. Egli, con il suo comportamento, causa intenzionalmente un danno o un vantaggio patrimoniale nei confronti di un privato.

Un esempio è il caso di un funzionario pubblico che si accorda con un privato per permettere il rilascio di un permesso di costruzione nonostante le norme che disciplinano le costruzioni edilizie lo impediscono.

Il reato di abuso d’ufficio è disciplinato dall’art 323 del codice penale. 

Soggetti Coinvolti

La giurisprudenza, per individuare la persona offesa dal reato, ha inserito la distinzione tra l’abuso che genera un danno e quello che genera un ingiusto vantaggio.

Solo nel primo caso, si ritiene che il reato tuteli anche l’interesse del privato cittadino. Il pubblico ufficiale con il suo comportamento danneggia anche i diritti del cittadino.

In questo caso, per la giurisprudenza, il reato di abuso d’ufficio produttivo di un danno ingiusto ha natura plurioffensiva. Infatti, il comportamento dell’ufficiale, oltre a danneggiare l’interesse pubblico, offende anche  l’interesse del privato.

Il reato di abuso d’ufficio può essere commesso soltanto da un pubblico ufficiale o da un incaricato di pubblico servizio.

Il giudice può dichiarare il concorso in reato del privato destinatario dei benefici derivati dal comportamento abusivo. Ciò avviene nel caso in cui il soggetto ha avuto un ruolo rilevante nella realizzazione del reato.

Condotta Abusiva

Il comportamento abusivo deve verificarsi durante lo svolgimento del servizio pubblico e deve essere tale da procurare un vantaggio o un danno ad un privato.

Secondo la giurisprudenza, per essere considerato reato, l’agente deve usare il proprio potere per scopi diversi da quelli previsti dalla legge o dal regolamento della Pubblica Amministrazione.

La condotta abusiva può verificarsi in qualsiasi attività del pubblico ufficiale. Per essere considerato reato, il comportamento deve essere stato commesso intenzionalmente dall’agente

Il reato di abuso d’ufficio si verifica anche quando il pubblico ufficiale non svolge intenzionalmente una mansione a lui assegnata. In questo caso si tratta del reato di omissione d’atti d’ufficio.

Secondo la giurisprudenza, perché l’abuso d’ufficio sia considerato reato, è necessario che vi sia una doppia ingiustizia.

Il comportamento abusivo del pubblico ufficiale deve essere contrario al regolamento. Allo stesso tempo, deve causare un vantaggio o un danno patrimoniale nei confronti di un privato.

Pena Prevista

L’art 323 del codice penale  prevede, per chi commette il reato di abuso di ufficio, la reclusione da uno a quattro anni.

La pena è aumentata nei casi in cui il vantaggio o il danno subiti dal privato presentino una gravità maggiore rispetto al solito.

208 Condivisioni
Share208
Share
Tweet
WhatsApp