Vicenda Di Malagiustizia All'Estero: Il Caso Dei McAnally

Una storia di malagiustizia avvenuta presso la Contea di San Diego, California. Una grand jury ha incriminato nel 2003 John McAnally e sua moglie Tamara, proprietari di un’impresa appaltatrice di costruzioni. L’accusa era di evasione fiscale e cospirazione con lo scopo di defraudare il Fondo di Assicurazione di Risarcimento dello Stato della California.

Un reato mai commesso dai McAnally, che dopo un calvario giudiziale scoprono la verità: il vice procuratore distrettuale, falsificava le prove per ottenere relazioni sessuali con le imputate donne. Calvario concluso per Tamara McAnally, dichiarata innocente di fatto nel luglio 2011, ma non ancora per il marito John.

Nel 2003, una grand jury della Contea di San Diego ha incriminato John McAnally e sua moglie, Tamara, proprietari di un’impresa appaltatrice di costruzioni, con l’accusa di aver cospirato per defraudare il Fondo di Assicurazione di Risarcimento dello Stato della California.

L’inchiesta cominciò dopo una disputa sorta nel 2001 tra la società di McAnally, la JDM Enterprises, e un’altra società appaltatrice, la Landco Construction Inc., che aveva assunto la JDM come subappaltatrice. Mentre la disputa non era risolta, Landco depositò una denuncia all’Ufficio del Procuratore Distrettuale di San Diego affermando che la JDM aveva ingannato il fondo di assicurazione riguardo allo status dei suoi impiegati, così da pagare meno per l’assicurazione di risarcimento dei lavoratori.

Il fondo di assicurazione condusse una verifica contabile e affermò che la JDM possedeva 375,000$, nonostante la società di McAnally avesse fornito i documenti contesi i quali mostravano che possedeva soltanto 30,000$.  Sostenevano che il contabile della JDM aveva compiuto un errore – che non c’era intenzione di defraudare il fondo di assicurazione.

Il 28 marzo 2003, un mandato di perquisizione per la documentazione venne notificato a Tamara McAnally, presso la JDM, da un investigatore per conto dell’Ufficio del Procuratore Distrettuale. Suo marito era alle Hawaii per un lavoro di costruzioni.

Tre giorni dopo, il 1° aprile del 2003, Tamara ricevette una telefonata dall’investigatore, il quale le chiese di incontrarsi alla JDM con “il suo compagno”. Dieci minuti dopo, l’investigatore arrivò con Ernest Marugg, un vice procuratore distrettuale – nonostante Tamara disse che non si fosse identificato come un pubblico ministero dell’accusa.

Tamara disse in seguito che Marugg non parlò dell’inchiesta, ma piuttosto parlò di questioni personali, incluso il suo matrimonio e la sua famiglia. Le diede il suo numero di cellulare e la esortò a contattarlo ogni qualvolta lei avesse domande o preoccupazioni.

Nel maggio del 2003, una grand jury incriminò John e Tamara. La grand jury aveva udito  testimonianze secondo cui la JDM non pagava i suoi impiegati, aveva classificato erroneamente i suoi impiegati come liberi professionisti e aveva incoraggiato gli impiegati a non presentare richieste per lesioni personali correlate con il lavoro.

I McAnnally sostennero che le prove erano false, ma furono d’accordo nel dichiararsi colpevoli per evitare la prigione. Il 19 aprile 2004, entrambi si dichiararono colpevoli per un capo d’accusa, ovvero di cospirazione per aver commesso frode assicurativa. Gli venne richiesto di pagare un risarcimento di 422,000$ con rate di 400$ al mese, e di mandare copie di tutti i pagamenti all’accusa, ovvero a Marugg.

Come parte del patteggiamento, l’accusa fu d’accordo nel collaborare con l’organismo statale che rilascia le autorizzazioni per gli appalti per permettere a John McAnally di mantenere la sua licenza di appaltatore.

Nonostante i McAnally iniziarono a versare il risarcimento, cominciarono a ricevere avvisi di inadempienza e una agenzia di riscossione cominciò a fargli richieste di pagamento. Nell’agosto del 2004, l’organismo statale che rilascia le autorizzazioni per gli appalti sospese la licenza di McAnally.

Quello che presumibilmente successe dopo è scritto in una causa di diritti civili federale depositata dai McAnally nel 2011:

Tamara McAnally aprì un dialogo con Marugg e gli fornì prove dei pagamenti. Marugg avrebbe promesso di intervenire ma, secondo i McAnally, non fece nulla per risolvere la questione.

Tuttavia, Tamara sostenne, Marugg cominciò a interrogarla sulla sua vita personale, incluso il suo matrimonio con John. Alla fine del 2004, la coppia stava affrontando la rovina finanziaria e il loro matrimonio era in bilico.

Poiché  Tamara credeva che Marugg stava cercando di aiutarla, cominciò a confidargli che stava prendendo antidepressivi e stava incontrando un terapeuta a causa dello stress. Nel gennaio 2005, disse Tamara, Marugg si offrì per ridurre le condanne penali di lei e John per un reato minore. Poi le disse che avrebbe potuto cancellare entrambe le loro condanne in modo da convincerla che provava affetto per lei, disse Tamara.

Tamara cominciò a vedere Marugg come un amico e lui cominciò a contattarla via email e telefonicamente. Nell’agosto 2005, Tamara chiese una licenza immobiliare e Marugg si offrì volontariamente di scrivere una lettera per conto di lei.

All’inizio del 2006, i McAnally stavano ancora cercando di ottenere il ripristino della loro licenza di appaltatori e Marugg continuava a dire che stava cercando di aiutarli, secondo la coppia. Nel giugno 2006, Marugg chiese a Tamara di andare nel suo ufficio per un caffè e per discutere la questione così

come la sua assistenza nella richiesta di lei per una licenza immobiliare, disse Tamara.

Invece di andare nel suo ufficio, lei disse, andarono in macchina verso una torrefazione. Sulla via del ritorno, Marugg avrebbe tentato di prendere la sua mano, di mettere la mano sulla sua coscia e di baciarla. Tamara rifiutò le sue avances. Il giorno dopo, Marugg mandò una email dal suo computer nell’ufficio del procuratore distrettuale dicendo, “Non riesco a smettere di pensarti”.

Marugg cominciò a mandarle email e chiamarla più di 10 volte al giorno sperando in un rapporto sessuale, dicendole che lui sapeva che lei non era colpevole di alcun crimine, che lui la amava e che “vorrei avere avuto una macchina del tempo”.

La cosa andò avanti fino all’autunno del 2008, quando Tamara finalmente dichiarò che non poteva tradire suo marito e che non avrebbe mai avuto una relazione sessuale con Marugg.

Nel 2009, Marugg smise di rispondere alle richieste di aiuto da parte dei McAnally, che ancora stavano cercando di ottenere il ripristino della loro licenza di appaltatori.

Nel novembre 2009, una donna di nome Kim Alvarez chiamò Tamara e le chiese perchè il numero di telefono di Tamara fosse sul telefono del suo ragazzo. Durante la loro conversazione, Tamara apprese che Kim e il suo ex marito erano stati perseguiti da Marugg nel 2001 e che Marugg aveva cercato di avere una relazione sessuale con Kim.

Kim disse a Tamara che Marugg aveva ammesso a lei che aveva avuto numerose relazioni con imputate donne che lui aveva perseguito per frode assicurativa. Kim si era dichiarata colpevole per una accusa di frode per reato minore nel 2003. Poi lei aveva cominciato a incontrare Marugg e lo aveva sposato nel 2010. Entrambi avevano chiesto il divorzio nel 2011. Kim disse che Marugg aveva ammesso che aveva relazioni con le donne che perseguiva.

I McAnnally cominciarono a investigare Marugg e appresero che nel 2001, Marugg presumibilmente aveva una relazione con la donna che lavorava per il fondo di assicurazione di risarcimento di stato che aveva eseguito la verifica contabile sulla documentazione dei McAnnally.

Appresero che altri imputati avevano presentato denunce all’Ufficio del Procuratore Distrettuale affermando che Marugg aveva relazioni scorrette con imputate donne e falsificava le prove.

Scoprirono, inoltre, che il fondo di assicurazione aveva dato sussidi all’Ufficio del Procuratore Distrettuale basati sulle condanne ottenute – ricezione di circa due volte i soldi dei sussidi che si ricevono nella Contea di Los Angeles,  nonostante la Contea di San Diego ha soltanto la metà della popolazione.

Un’inchiesta interna dell’Ufficio del Procuratore Distrettuale rivelò che Marugg presumibilmente aveva relazioni o cercava di avere relazioni con più di una mezza dozzina di donne che aveva perseguito. L’Ufficio del Procuratore Distrettuale aveva poi concesso a Marugg di andare in pensione nel 2010 e non aveva tentato nessuna ulteriore azione disciplinare – incluso non comunicarlo al Foro di Stato della California.

L’11 aprile 2011, Tamara, 41 anni, presentò una mozione – a cui si aggiunse il Procuratore Distrettuale, Bonnie Dumanis – per chiedere che le sue condanne fossero annullate.

Il 16 maggio 2011, il Giudice della Corte Superiore della Contea di San Diego, David Danielson, firmò e ordinò che lei venisse dichiarata innocente di fatto, ordinando che tutte le registrazioni del suo arresto e della sua accusa fossero chiuse per tre anni e poi distrutte.

Marugg, che aveva 70 anni quando andò in pensione, negò di aver avuto qualsiasi interesse romantico verso Tamara o qualunque altra donna che aveva accusato.

Nel 2012, John McAnally tentò l’annullamento della sua condanna, ma gli venne negato.

Si attende nuova udienza.

– Maurice Possley

Fonte: The National Registry of Exoneration

(curato dall’ Università del Michigan e dal Centro di Condanne Ingiuste dell’Università di Northwestern)

In allegato alcune note di agenzia e articoli di quotidiani, che hanno riportato il caso in questione:

10 News.com – November 14, 2011

Justice denied.comNovember 21, 2011

UT San Diego.comMarch 31, 2012

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