Patrocinio A Spese Dello Stato: Che Cos'è?

Patrocinio a spese dello Stato: che cos’è? Come fare per richiederlo? In quali tempi?

Cosa significa patrocinio a spese dello stato

Il patrocinio a spese dello Stato (o patrocinio gratuito) consiste nel riconoscimento dell’assistenza legale gratuita per tutti coloro che non dispongono di mezzi economici sufficienti per pagare un avvocato e sostenere i costi di un processo.

Può essere concesso nell’ambito di giudizi civili, penali, amministrativi, contabili o tributari.

L’avvocato pagato dallo stato ti seguirà in ogni grado, fase del processo e nelle procedure collegate a questo.

Puoi fare la richiesta di patrocinio a spese dello stato in ogni fase del processo.

Come puoi richiederlo

Possono richiedere il patrocinio gratuito i cittadini italiani, gli stranieri con regolare permesso di soggiorno, gli apolidi e gli enti o le associazioni non a fine di lucro e che non esercitano attività economica.

In ogni caso è necessario che tu abbia un reddito annuo non superiore a 11.528,41 euro.

Si considera il reddito dell’ultima dichiarazione Irpef e, se convivi con il coniuge e/o con altri familiari, il reddito considerato è la somma dei redditi dell’intero nucleo familiare.

Dove puoi presentare la domanda

Devi presentare la domanda per l’ammissione al patrocinio gratuito presso la segreteria del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati competente nel caso di giudizio civile o amministrativo.

Per quanto riguarda il giudizio penale la domanda per l’ammissione al patrocinio gratuito va presentata alla cancelleria del giudice competente.

La domanda deve contenere i requisiti previsti dall’articolo 79 del Testo Unico in materia di spese di giustizia.

Se la domanda non rispetta i requisiti dell’articolo 79 risulta inammissibile e viene respinta.

Quali sono i tempi

Entro dieci giorni dalla presentazione della richiesta il Consiglio dell’Ordine degli avvocati (o il magistrato) risponderà alla domanda, comunicando l’accoglimento o il rigetto della richiesta di patrocinio.

Cosa dovrai fare dopo il provvedimento di ammissione

Se la domanda è stata ammessa, potrai nominare un avvocato scegliendolo dall’elenco tenuto presso il Consiglio dell’Ordine.

Il Consiglio dell’Ordine deve essere quello del distretto della Corte d’Appello nella quale ha sede il magistrato competente,  cioè quello davanti a cui si svolgerà il processo.

Cosa puoi fare se la domanda non viene accolta

In caso di rigetto, nel giudizio amministrativo e civile potrai presentare la domanda di ammissione al giudice competente, che deciderà con decreto.

Nel caso di giudizio penale, la richiesta andrà presentata al presidente del Tribunale o della Corte d’Appello entro 20 giorni dalla comunicazione del rigetto.

AIVM (Associazione Italiana Vittime di Malagiustizia)

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