When They See Us La Serie Capolavoro Sulla Malagiustizia | aivm.it
I volti dei ragazzi che hanno interpretato i ragazzi di Central Park.
Image credits: Netflix

“When They See Us” è sicuramente la serie tv del momento.


Distribuita da Netflix in 4 episodi, sta facendo registrare numeri stupefacenti.

È addirittura diventata la serie più vista in fase di debutto sulla famosissima piattaforma americana di streaming.

Risultato incredibile se si pensa che, fino a qualche settimana fa, le serie sulla malagiustizia erano considerati dei prodotti di nicchia, per pochi.

Il Caso Trattato Da “When They See Us”

“When they see us” è la storia di uno dei casi di malagiustizia più famosi negli USA.

La vicenda è quella dei cinque ragazzi di Central Park, tutti compresi tra i 14 e i 16 anni, che nel 1989 vennero incastrati e incriminati dalla polizia per dei crimini sessuali mai commessi.

In particolare, i ragazzi vennero accusati e condannati a pene dai 6 ai 13 anni di riformatorio o carcere, in base alla loro età.

I motivi sono da ricercare in una serie di reati tra i quali lo stupro e il tentato omicidio nei confronti di una giovane ragazza che faceva jogging, in orario serale, nel Central Park di New York.

Una Vicenda Paradossale

L’unico dato certo della storia raccontata dalla serie “When they see us” è che la sera del massacro della jogger, a Central Park erano presenti molti ragazzi di colore.

Nella serie viene mostrato il loro comportamento da bulletti, pronti a molestare i passanti.

I motivi che rendono paradossale questa storia sono, però, principalmente due:

  • i ragazzi furono condannati senza che fosse dimostrata alcuna prova contro di loro;
  • le accuse di razzismo da parte dell’opinione pubblica nei confronti della polizia e della stampa, che si sarebbero scagliate con atteggiamento e maniere a dir poco violente e poco rispettose nei confronti dei ragazzi e delle rispettive famiglie.

Riguardo la prima delle due motivazioni, si può dire che contro i cinque ragazzi accusati non fu mai fornita né una testimonianza che li inchiodasse, né qualsiasi altro tipo di prova contro di loro.

Riguardo la seconda, invece, spicca l’atteggiamento della polizia e degli investigatori, pronti a tutto pur di trovare un colpevole.

Anche di rovinare la vita a cinque adolescenti con accuse gravissime e false, incastrando gli stessi ragazzi con false confessioni.

Alcune di queste, infatti, furono inventate dalla stessa polizia di New York.

Tutte le altre, invece, furono estorte con violenza verbale e fisica nei confronti dei ragazzi, promettendo in cambio il loro rilascio che non avverrà mai.

C’è poi da parlare della gogna mediatica ad opera della stampa, che additò come colpevoli i cinque ragazzi creando una campagna di odio attorno ad essi.

"When They See Us", La Serie Capolavoro Sulla Malagiustizia | aivm.it
Uno dei ragazzi, Kevin Richardson, interpretato da Asante Blackk, condannato a più di 6 anni di riformatorio.
Image credits: Netflix

Tra Riformatorio e Carcere

Specie nella seconda parte, la serie di “When they see us” diventa quasi un documentario sulle dure condizioni di detenzione in riformatorio e in carcere .

Per motivi di età, infatti, quasi tutti i ragazzi furono condannati a trascorrere alcuni anni in un riformatorio.

Per uno dei ragazzi, invece, fu stabilito il carcere per 13 anni.

Ed è proprio quest’ultimo che si vede aggredito, umiliato e costretto a subire ogni tipo angherie da parte di altri detenuti e dei poliziotti.

La Vita Dopo Lo Sconto Della Pena

L’ultima parte di “When they see us” mostra la vita dei cinque ragazzi dopo aver scontato la pena inflittagli ingiustamente.

Dopo aver trascorso i rispettivi anni di riformatorio o carcere, i cinque si ritrovano in un mondo cambiato.

Si trovano, infatti, immersi in una società che li guarda come mostri, con delle rigide restrizioni da rispettare sia a livello personale, sia professionale.

Un rifiuto che solo le vittime di malagiustizia conoscono, e che è quasi impossibile da accettare.

Al termine dell’ultimo episodio, sono visibili i volti originali” dei cinque ragazzi di Central Park.

Forse un po’ la suggestione, forse un po’ la realtà dei fatti, sui visi di tutti loro sembrano visibili i segni delle sofferenze patite e delle lacrime scese sui loro volti .

Cose che solo chi è stato vittima di un caso di malagiustizia può realmente capire.

“When They See Us” Come Pietra Miliare Della Lotta Alla Malagiustizia

“When they see us” è un prodotto di altissima qualità, a partire dal cast di primo livello fino ad arrivare a una sceneggiatura e ad una regia che possono definirsi magistrali.

Tutto ciò in soli 4 episodi, che nel complesso risultano esaurienti.

Quella di “When they see us” non è la classica storia che racconta superficialmente il caso di malagiustizia, ma va a fondo.

Proprio questo permette allo spettatore di comprendere il dramma di passare in carcere degli anni, per di più da innocente.

Allo spettatore è permesso anche di vedere da vicino i danni che la malagiustizia può produrre anche dopo lo sconto della pena.

In sintesi, racconta come funziona davvero il meccanismo della malagiustizia e quali danni può provocare alle sue vittime.

Per tutti questi motivi, “When they see us” si candida ad essere la serie dell’anno e, di sicuro, una delle pietre miliari della lotta alla malagiustizia.

AIVM (Associazione Italiana Vittime di Malagiustizia)

Iscritta al Registro Provinciale delle Associazioni senza scopo di lucro della provincia di Milano, con il numero 409. C.F. 97613360151

Piazza Luigi di Savoia 22, Milano

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