La motivazione della sentenza è fondamentale in un processo giuridico italiano. Cerchiamo di capire cos’è in questo glossario giuridico.


La sentenza di un processo ha una struttura articolata: si compone di diversi elementi necessari per comprendere ciò che è accaduto durante il processo. La motivazione della sentenza è un elemento obbligatorio, la sua presenza è sancita anche nella Costituzione Italiana.

Cos’è?

La sentenza si compone di vari elementi e tra questi troviamo la motivazione.

La motivazione della sentenza consiste nell’esposizione delle ragioni, di fatto e di diritto, che portano il giudice alla produzione di un atto giuridico o amministrativo completo, ossia la decisione vera e propria (di condanna, di assoluzione, di risarcimento danni, ecc.).

Nel sistema giuridico italiano la motivazione adeguata accompagna obbligatoriamente ogni sentenza. Questo obbligo è sancito nella Costituzione Italiana: “Tutti i provvedimenti giurisdizionali devono essere motivati” (Art.111, comma 6), tutti gli atti emessi da un giudice richiedono una motivazione.

In Italia, l’obbligo di motivazione previsto per i giudici è percepito come un’importante garanzia. La motivazione permette il controllo dell’opinione pubblica e del cittadino sul modo in cui il giudice esercita il suo potere giurisdizionale.

La motivazione della sentenza prevede alcuni requisiti affinché sia valida. Questi sono: logicità, completezza, sufficienza, chiarezza e sinteticità.

L’obbligo di motivazione assicura in termini pratici che diversi principi costituzionali, come il diritto di difesa e il principio di legalità, siano rispettati.

Nel caso in cui l’obbligo di motivazione non venga rispettato, il provvedimento giuridico viene invalidato e questo comporta la nullità dell’atto.

Le parti, grazie alla motivazione, possono contestare e criticare l’iter logico giuridico seguito dal giudice nel caso in cui servisse modificare l’atto.

Sentenza Civile

Ogni sentenza civile che si rispetti deve essere motivata. Le Disposizioni per l’attuazione del Codice Civile riportano che “La motivazione della sentenza del codice consiste nella succinta esposizione dei fatti rilevanti della causa e delle ragioni giuridiche della decisione.” (Art. 118).

Ci sono delle regole precise che il giudice deve rispettare nella stesura della motivazione. Devono essere, infatti, esposte chiaramente e in ordine le questioni discusse e le decisioni della commissione. Vanno poi indicate le norme di legge e i principi di diritto applicati.

Nel caso in cui non sia presentata in maniera corretta la motivazione, il provvedimento risulta invalido.

Sentenza Penale

La motivazione di una sentenza penale è leggermente diversa perché richiede l’esposizione di più fattori.

Il Codice di Procedura Penale regola il contenuto della sentenza e prevede che oltre alla presentazione dei fatti in modo chiaro, bisogna indicare “i risultati acquisiti e i criteri di valutazione della prova adottati e l’enunciazione delle ragioni per le quali il giudice ritiene non attendibili le prove contrarie.” (Art. 546 c.p.p.).

In questo caso bisogna descrivere come sono state analizzate e valutate le prove e anche le ragioni per cui, le prove che contrastano la sentenza, sono state considerate inaffidabili.

Nella motivazione della sentenza penale devono essere presenti: le generalità dell’imputato, l’imputazione, le conclusione delle parti e l’indicazione degli articoli di legge applicati.

Sempre nell’articolo 546 del Codice di Procedura Penale si fa riferimento ad altre specifiche da aggiungere nella motivazione come l’accertamento dei fatti e delle circostanze, la punibilità e la determinazione della pena.

In generale, la motivazione della sentenza penale deve includere più fattori specifici, più ragioni per la sussistenza del fatto.

Il Dovere Di Motivazione

La motivazione è una parte essenziale della sentenza e garantisce il principio del giusto processo presente nella Costituzione. Infatti, solo con la motivazione vengono rese pubbliche le ragioni del provvedimento decise nella camera di consiglio.

Ma non è sempre stato così, anzi. L’obbligo motivazionale è una conquista recente e non presente in tutto il mondo occidentale. Negli Stati Uniti, per esempio, manca un obbligo espresso di motivazione nel primo grado di giudizio, in presenza di giuria.

Le pubbliche amministrazioni devono dare conto delle loro scelte mettendo in luce le ragioni giuridiche per ogni risoluzione adottata (Legge 241/1990).

Il dovere di motivazione viene sancito anche nella Carta Europea dei Diritti dell’Uomo, tramite l’obbligo di pubblicazione di ogni sentenza.

La motivazione è interpretata come una garanzia per i cittadini perché disciplina i poteri pubblici e fa sì che ogni sentenza sia valida per fatti e ragioni che sussistono realmente.

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