Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legislativo che riscrive le condizioni di esercizio dell’attenzione penale per una serie di reati.

La procedibilità a querela è considerata un punto di equilibrio tra due opposte esigenze: quella di evitare che vengano applicati meccanismi automatici di repressione per fatti che hanno in realtà una gravità relativa e quella di valorizzare l’interesse privato alla punizione del colpevole in caso di lesione di beni strettamente privati.

Articolo di Giovanni Negri pubblicato su IlSole24Ore.

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