Il Reato di Diffamazione

Oggi, nel nostro Glossario Giuridico, vi spieghiamo il reato di diffamazione.


Che Cosa Vuol Dire Diffamare?

Diffamare significa offendere la reputazione di una persona assente. Il termine diffamazione deriva dal latino ed include al suo interno la particella dis- (utilizzata per conferire un significato negativo alle parole, si pensi a termini come distopico o distorto) e la parola fama.

La reputazione è un concetto che attiene alla credibilità di un determinato soggetto all’interno di un gruppo di individui.

Molto spesso, una cattiva reputazione può ledere e rovinare irreversibilmente la vita di un individuo. Si pensi al caso di Kevin Spacey, noto attore statunitense la cui carriera è stata distrutta in seguito a presunte accuse di violenza sessuale. (Per ulteriori approfondimenti, leggere l’articolo pubblicato da AIVM qualche mese fa).

Il Reato di Diffamazione

Il termine “diffamazione”, molto utilizzato nel linguaggio comune, assume un ruolo ben preciso nel diritto, rappresentando un reato punibile dalla legge penale.

Nell’ordinamento giuridico italiano, essa fa parte dei delitti contro l’onore ed è regolata dall’articolo 595 del Codice Penale, il quale afferma che “Chiunque comunicando con più persone, offende l’altrui reputazione, è punito con la reclusione fino a un anno o con la multa fino a euro 1.032”.

L’articolo prosegue sostenendo che “Se l’offesa consiste nell’attribuzione di un fatto determinato, la pena è della reclusione fino a due anni, ovvero della multa fino a euro 2.065”. Il reato è più grave, dunque, quando colui che diffama attribuisce alla persona un fatto determinato, in quanto quest’ultimo aumenta la credibilità della diffamazione, offrendone in qualche modo una prova.

Forme di Diffamazione

L’articolo prosegue elencando le diverse forme di diffamazione.

La prima è quella tramite mezzo stampa. Nel terzo comma, infatti, si legge che “Se l’offesa è recata col mezzo della stampa o con qualsiasi altro mezzo di pubblicità, ovvero in atto pubblico [c.c. 2699], la pena è della reclusione da sei mesi a tre anni o della multa non inferiore a euro 516”.

E’ evidente che l’offesa alla reputazione e i danni che ne derivano solo molto più gravi se la notizia viene fatta circolare su mezzi di pubblicità (fatto che, tra l’altro, rischia di aumentarne la credibilità).

Requisiti

Affinché sussista il reato di diffamazione è necessario che ci siano 3 requisiti:

  • Assenza dell’offeso
  • Offesa all’altrui reputazione
  • Comunicazione a più persone.

La persona diffamata, inoltre, non deve per forza essere indicata nominativamente, ma tuttavia devono esistere degli indizi che la rendano individuabile con certezza. Non è però consentito fare ricorso ad intuizioni o soggettive congetture di persone che ritengano di potere essere destinatari della offesa.

Quando la Diffamazione non è Punibile?

L’articolo 21 della Costituzione afferma che tutti hanno il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero su qualsiasi mezzo di comunicazione, dal momento che la stampa non può essere soggetta a censura.

L’ordinamento giuridico si trova dunque di fronte a due esigenze: da una parte, è necessario garantire la libertà di stampa e di espressione, dall’altra, bisogna tutelare la reputazione di ciascun individuo.

La giurisprudenza ha quindi individuato 3 criteri che giustificano colui che, comunicando pubblicamente, potrebbe offendere la reputazione altrui.

  • Quanto affermato deve corrispondere a verità
  • Deve essere rispettato il requisito della continenza nel modo di esprimersi (non sono cioè accettate espressione volgari ed offensive)
  • Ciò che afferma deve rispondere ad un interesse sociale.

Denuncia per Diffamazione

La diffamazione è un reato punibile a querela (articolo 597 c.p). Dunque, colui che commette il reato di diffamazione può essere punito solo nel caso in cui la persona offesa decida di agire contro di lui.

Il termine per proporre querela è di tre mesi dal giorno in cui si è venuto a conoscenza delle dichiarazioni diffamatorie.

Colui che è stato ingiustamente diffamato ha diritto al risarcimento del danno subito in ragione delle dichiarazioni diffamatorie.

AIVM (Associazione Italiana Vittime di Malagiustizia)

Iscritta al Registro Provinciale delle Associazioni senza scopo di lucro della provincia di Milano, con il numero 409. C.F. 97613360151

Piazza Luigi di Savoia 22, Milano

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