Del Turco E La Pena Senza Riscontri

Per condannare, occorre avere la certezza della colpevolezza di un imputato al di là di ogni dubbio. Ma la mancanza di «riscontri» è stata in molti casi considerata una certezza e non un dubbio.

Del Turco e la pena senza riscontri – di Pierluigi Battista

Adesso persino l’accusa, nel processo d’appello a Ottaviano Del Turco, ammette che non ci sono «riscontri» sulle presunte tangenti incassate dal governatore dell’Abruzzo costretto a dimettersi nel 2008, dopo essere stato arrestato nottetempo, come i peggiori malfattori: cioè, in parole povere, non si trovano, non si sa nemmeno se esistano. Ci arrivano adesso, meglio tardi che mai. Ma si sapeva già, lo sapevano tutti, bastava solo informarsi e non uniformarsi a priori ai bollettini stampa della Procura. Solo l’accusa, i giornali forcaioli e i giudici della sentenza di primo grado non se n’erano accorti: quelle tangenti non si trovavano, il presunto corruttore è stato creduto sulla parola, anni e anni di indagini non hanno scoperto niente, si è accusato un uomo di aver intascato tangenti mai trovate. Non c’erano «riscontri». Un uomo è andato in galera senza riscontri. Si è dimesso senza riscontri.

All’indomani dell’arresto di Del Turco, il procuratore Trifuoggi, nella oramai rituale conferenza stampa (è la nuova moda) in cui chi conduce le indagini emette mediaticamente un verdetto preconfezionato di colpevolezza, aveva detto che quei riscontri c’erano ed erano addirittura «schiaccianti». Disse proprio così: «schiaccianti». Così schiaccianti che per trovare queste benedette tangenti hanno chiesto più volte supplementi di indagine: niente. L’accusatore si è fatto un videoselfie mettendo in evidenza il contante che avrebbe consegnato a Del Turco, ma poi si è dimenticato di accendere il registratore nel momento della consegna: anche qui mancano i riscontri, audio e video.

Si dice che per condannare, occorre avere la certezza della colpevolezza di un imputato al di là di ogni dubbio. Ma la mancanza di «riscontri» è stata considerata una certezza e non un dubbio. Venerdì dovrebbe esserci la sentenza d’appello. L’accusa, appena ammessa la mancanza di «riscontri», cioè dell’oggetto stesso del reato, ha chiesto una riduzione della pena. Riduzione? Avremmo un primo caso di pena, ancorché ridotta, senza «riscontri». Certe cose non possono accadere? No, in Italia accadono. È accaduto a Del Turco che un magistrato, poche ore dopo l’arresto, abbia parlato di prove «schiaccianti». È accaduto che i media abbiano nella grande maggioranza fatto proprie le certezze senza «riscontri» dell’accusa. È accaduto che una Regione d’Italia abbia cambiato equilibri senza che il Pd spendesse una sola parola a favore di Del Turco. Questa sì, che è storia riscontrata.

Dal Corriere della Sera del 16 Novembre 2015

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