george stinney jr

La storia di George Stinney Jr rappresenta uno dei casi più gravi di malagiustiza nei confronti degli afroamericani. Scopri la sua vicenda!


Il recente omicidio di George Floyd, è solo uno degli innumerevoli casi di malagiustizia nei confronti degli afroamericani. Una situazione costante nella controversa storia della giustizia degli Stati Uniti d’America.

Ripercorriamo insieme una delle vicende giudiziarie più eclatanti di questa storia: quella di George Stinney Jr.

È il 23 Marzo 1944 quando George Stinney Jr, quattordicenne afroamericano, viene arrestato ad Alcolu nella Carolina del Sud con l’accusa di omicidio di due bambine bianche: Betty June Binnicker di 11 anni e Mary Emma Thames di 7 anni.

Il giudice del tribunale di Alcolu lo ha condannato a morte a seguito di un processo durato meno di un giorno, durante il quale non ha avuto il diritto di difendersi adeguatamente. Lo hanno giustiziato il 16 Giugno 1944, dopo soli 83 giorni di prigionia. Ciò lo ha reso il più giovane a morire sulla sedia elettrica nella storia degli Stati Uniti d’America.

Questa vicenda rappresenta, ad oggi, una delle pagine piú drammatiche della storia della giustizia moderna.

Primi Anni

George Junius Stinney Jr è nato il 21 Ottobre 1929 a Alcolu nella Carolina del Sud, dove viveva con suo padre George Stinney Sr, sua madre Aime, i suoi fratelli John e Charles, e con le sue sorelle Katherine e Aime. Suo padre lavorava nella segheria della città e la famiglia viveva negli alloggi messi a disposizione dal datore di lavoro.

Alcolu era una tipica cittadina del Sud degli Stati Uniti del periodo pre-integrazione, caratterizzata da una forte segregazione razziale. I quartieri bianchi e quelli neri erano separati dai binari ferroviari, e le persone di diverso colore di pelle interagivano raramente tra di loro.

George aveva un carattere scontroso e violento, egli era coinvolto di frequente in alcune risse a scuola. In una di queste avrebbe graffiato una ragazza con un coltello.

Una donna bianca locale, che conosceva George fin dall’infanzia, dichiarò che il ragazzo aveva minacciato di uccidere lei e una sua amica il giorno prima dell’omicidio e che era ritenuto essere un bullo.

L’Arresto e l’Accusa di Omicidio

Il 22 marzo 1944 due bambine: Betty June Binnicker di 11 anni e Mary Emma Thames di 7 anni, si allontanarono da casa in bicicletta per cercare dei fiori senza fare più ritorno.

I cittadini allertati da questa misteriosa scomparsa decisero di organizzare dei gruppi di ricerca a cui prese parte anche il padre di George.

il mattino seguente, il reverendo di Alcolu trovò i corpi delle bambine in un fosso pieno di acqua fangosa situato nella parte nera della città.

Esse avevano i crani perforati ma non presentavano tracce di violenza sessuale e avevano gli imeni intatti, solo i genitali della bambina più grande erano leggermente contusi.

Betty June Binnicker,11 anni, e Mary Emma Thames, 7 anni: le due bambine uccise il 22 Marzo 1944 ad Alcolu.

I rapporti differivano sul tipo di arma utilizzata. Secondo il medico legale, a causare le ferite fu uno strumento contundente con una testa rotonda, delle dimensioni di un martello, mentre secondo l’opinione pubblica si trattava di un pezzo di metallo o di uno spuntone della ferrovia.

La polizia arrestò George Stinney Jr, insieme al fratello maggiore Johnny, con l’accusa di aver ucciso le due bambine. Gli ufficiali rilasciarono prontamente quest’ultimo, mentre trattennero George e non gli permisero di vedere i suoi genitori.

Tramite una dichiarazione scritta a mano, H. S. Newman, un vice sceriffo della contea di Clarendon, affermò:

Ho arrestato un ragazzo di nome George Stinney, ha poi fatto una confessione e mi ha detto dove trovare un pezzo di ferro di circa 15 pollici , disse che l’aveva messo in un fosso a circa sei piedi dalla bicicletta.

Non esiste, tuttavia, una copia scritta della confessione firmata da George.

In seguito all’arresto di George, il suo datore di lavoro licenziò il padre dalla segheria locale e cacciò la famiglia Stinney dall’alloggio che gli aveva fornito. I suoi genitori non furono in grado di vedere George prima, durante e dopo il processo da lui subito.

Il Processo

Gli agenti trasferirono George Stinney Jr in un carcere di Colombia, a 50 miglia da Alcolu, a causa dell’alto rischio di linciaggio da parte della folla di bianchi accorsa al momento dell’arresto. Essi interrogarono il ragazzo da solo, senza la presenza dei genitori o di un avvocato.

Il processo si svolse in un solo giorno, la giuria autorizzata a giudicare George era composta da soli cittadini bianchi. Si presentarono all’udienza più di mille persone, tutte bianche, mentre i neri non poterono accedere all’aula del tribunale.

Il giudice nominò Charles Plowden, un commissario delle tasse in corsa per un ufficio politico locale, come difensore d’ufficio di George. Egli non organizzò alcuna testimonianza in difesa di George e non fece controinterrogare i testimoni dell’accusa.

La presentazione delle prove durò due ore e mezzo, la giuria si ritirò in camera di consiglio e dopo dieci minuti, nonostante non ci fossero le prove fisiche che collegavano Stinney agli omicidi, presentò un verdetto di colpevolezza.

Il documento dell’epoca che notifica la condanna a morte di George Stinney Jr

Il giudice condannò George Stinney alla pena di morte mediante sedia elettrica. Inoltre, egli non ordinò la trascrizione della sentenza e non concesse al ragazzo il diritto di appello.

La famiglia, la chiesa e la National Association for the Advancement of Colored People, vista la giovane età del ragazzo, si rivolsero al governatore Olin D. Johnston per ottenere la clemenza.

Johnston in risposta all’appello per clemenza dichiarò:

Potrebbe essere interessante per voi sapere che Stinney uccise la ragazza più piccola per violentare quella più grande, poi uccise la ragazza più grande e violentò il suo cadavere. Venti minuti dopo tornò e tentò di violentarla di nuovo, ma il suo corpo era troppo freddo

Tuttavia, queste affermazioni non erano supportate dal rapporto del medico legale.

L’Esecuzione

Il 16 giugno 1944 alle 19:30 gli ufficiali penitenziari del Central Correctional Institution di Colombia hanno giustiziato George Stinney Jr. Gli agenti fecero sedere il ragazzo su di una Bibbia per permettere il corretto fissaggio degli elettrodi al telaio. Dall’arresto all’esecuzione passarono solo 83 giorni.

16 Giugno 1944: George Stinney Jr insieme ad un altro detenuto un istante prima di essere giustiziato

Ad oggi, George Stinney Jr risulta essere il più giovane condannato a morte nella storia degli Stati Uniti d’America.

La Riapertura del Caso e l’Assoluzione

La vicenda subì una svolta nel 2004, quando George Frierson, uno storico locale, fece alcune ricerche sul caso dopo aver letto un articolo di giornale a riguardo.

Il suo lavoro attirò l’attenzione degli avvocati Steve McKenzie e Matt Burgess. Essi si attivarono per fornire nuove prove a sostegno dell’innocenza di George Stinney Jr.

George Frierson in un’intervista dichiarò:

C’è stata una persona che si è proclamata colpevole ma che ora è deceduta e la famiglia ha detto che aveva reso una confessione sul letto di morte.

Frierson disse che il colpevole proveniva da una ricca famiglia bianca, ed era stato coperto da uno o più membri della giuria che aveva insistito per processare Stinney.

Una volta raccolte le prove sufficienti, il 25 ottobre 2013, McKenzie e Burgess, insieme all’avvocato Ray Chandler, legale della famiglia di Stinney, presentarono la richiesta per un nuovo processo.

Il 17 dicembre 2014, il giudice della Corte di Circuito: Carmen Mullen annullò la condanna di Stinney. Egli affermò che George non aveva ricevuto un processo equo poiché non era stato difeso in modo efficace.

Il giudice stabilì che il ragazzo aveva confessato l’omicidio perché spaventato.

Inoltre, il suo avvocato non aveva chiamato dei testimoni per difenderlo e non aveva esercitato il suo diritto di appello.

La lapide di George Stinney Jr nel Calvary Baptist Church Cemetery di Paxville, South Carolina.

Con questa sentenza si è conclusa una delle vicende giudiziarie più oscure della storia moderna. L’unica colpa di George Stinney Jr è stata quella di essere nato con un colore di pelle sbagliato.

La sua storia è servita come base di ispirazione a diversi artisti, tra cui David Stout che nel 1988 ha scritto il romanzo Carolina Skeletons, da cui è tratto l’omonimo film, ed il regista Charles Burnett, che nel 2018, ha girato il film 83 Days.

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