Gli investimenti nel campo della giustizia in Italia e in Europa | aivm.it

Quanti sono gli investimenti nel campo della giustizia in Italia? Come si rapporta l’Italia agli altri paesi europei da questo punto di vista? Ti presentiamo i dati dal rapporto Eurostat del 2018.


La situazione italiana per quanto riguarda gli investimenti nella giustizia è meno rosea di quanto si possa immaginare, in rapporto a quella degli altri Paesi europei.

Ce lo confermano i dati del rapporto Eurostat 2018 sugli investimenti nel campo della giustizia in Europa.

Come si posiziona l’Italia rispetto alla media europea per investimenti in giustizia

Dai dati in possesso (riferiti al 2017), in Italia la spesa pro-capite per gli organi giudiziari è di euro 96,3, numero che posiziona l’Italia al nono posto nella classifica delle nazioni europee che investono di più nella giustizia.

Allo stesso tempo, però, la distanza da alcuni Paesi Europei (esattamente come nel caso dei tempi della giustizia) è siderale.

Al primo posto, infatti, si trova il Lussemburgo che stanzia, a livello pro-capite, una cifra più che doppia rispetto a quella italiana (215,4 €).

La seconda e la terza posizione della graduatoria sono occupate rispettivamente dalla Germania (156 €) e dal Regno Unito (134 €).

Una distanza sicuramente ridotta rispetto al caso lussemburghese, ma sempre significativa.

Più indietro nella classifica, troviamo l’Irlanda (130 €), la Svezia (129,4 €), l’Austria (119 €), l’Olanda (115,8 €) e il Belgio (102 €). Praticamente allo stesso livello dell’Italia, ci sono la Slovenia e la Finlandia, rispettivamente con una spesa pari a 96,2 e 95,5 €/pro-capite.

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Di fronte ad un panorama del genere, però, la buona notizia è che l’Italia investe una cifra pro-capite superiore rispetto ad altre nazioni.

In particolare, investe più di alcuni Paesi del nord Europa, come la Danimarca (77 €) e la sopra citata Finlandia (95,5 €), ma anche di alcuni Paesi strategici quali la Spagna (85,8 €) e la Francia (78,8 €).

Le nazioni che investono meno, e che quindi vanno ad occupare le posizioni in fondo alla classifica, sono Ungheria (52,9 €), Romania (45,8 €), Slovacchia (41 €) e Lituania (39 €).

Fanalino di coda di questa speciale graduatoria è Cipro, con una cifra pari a 30,5 €/pro-capite. Tenendo conto di tutti i dati sopra citati, si arriva ad ottenere una media europea pro-capite superiore, seppur di poco, rispetto a quella italiana (99,5 €).

Il trend degli investimenti nella giustizia in Italia e in Europa nell’ultimo decennio

Ritornando alla situazione italiana, il grafico dell’ultimo decennio di investimenti nel campo della giustizia non è lineare.

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Si alternano, infatti, anni dove la spesa sale (anche del 10%) ed anni dove scende anche in maniera consistente. A differenza dell’Italia, la situazione media europea mostra un trend lineare in crescendo.

Nel corso dell’ultimo decennio, infatti, la spesa media è salita di quasi l’11%. Protagonisti di questo aumento sono sicuramente alcuni dei Paesi che oggi figurano tra le posizioni più alte: Germania, Svezia, Lussemburgo, Austria e Irlanda.

La maggior parte delle nazioni, se non tutte, posizionate ai primi posti della classifica sono considerate ideali per molti aspetti della qualità della vita.

E’ un caso? Molto probabilmente no, perché per far funzionare bene il sistema, sono necessari investimenti nel campo della giustizia cospicui e ben mirati.

E una giustizia che funziona bene è sinonimo di una nazione che funziona bene. Da questo punto di vista, non possiamo che augurarci che anche per l’Italia la tendenza dei prossimi anni sia finalmente, e da subito, in ascesa.


AIVM (Associazione Italiana Vittime di Malagiustizia)

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