Bufera Sul Csm Tutto Quello Che c'è Da Sapere | aivm.it

È passato meno di un mese da quando il Csm (Consiglio Superiore della Magistratura) è al centro dell’enorme scandalo che ha coinvolto alcuni dei suoi membri più in vista, indagati per l’ipotesi di corruzione.

Televisioni, giornali ed altri organi di informazione da settimane ne parlano. Ma cosa è realmente successo?

Cosa è e di cosa si occupa il Csm? Vediamo di fare chiarezza.


I Fatti

Il 29 maggio 2019, la stampa riporta la seguente notizia: la Procura di Perugia ha avviato un’indagine nei confronti dell’ex presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati.

Poche ore più tardi arriva anche la conferma del diretto interessato, il quale si dichiara però totalmente estraneo ai fatti e pronto a rispondere a tutte le accuse.

Nei giorni successivi sarebbero emersi ulteriori dettagli, che hanno provato come l’indagine avviata dalla Procura di Perugia non era priva di fondamento.

L’ex presidente avrebbe infatti ricevuto diversi “regali” e favori da volti già noti alle forze dell’ordine.

Da alcune intercettazioni rinvenute dagli agenti, è stato riscontrato come effettivamente ci siano stati dei colloqui privati tra l’indagato, membri togati del Csm e politici.

Argomento principale di queste riunioni segrete, sarebbe stato un accordo riguardante l’agevolazione e l’assegnazione di diverse posizioni di spicco all’interno di diverse Procure italiane di individui favorevoli agli indagati.

Nello specifico si tratta della Procura di Roma e quella della stessa Perugia da cui è partita l’indagine.

Oltre a ciò, si discuteva anche su come intralciare le carriere di PM non graditi al gruppo.

A rendere ulteriormente grave questa vicenda di corruzione all’interno della Magistratura, ci sarebbero ulteriori sviluppi che getterebbero nuove ombre sul caso.

Secondo quanto riportato da alcuni organi di stampa, un esponente togato del Csm di Perugia ed un Pm di Roma, avrebbero informato dell’indagine in corso a suo carico il diretto interessato.

L’ex Presidente dell’Anm, conoscendo anticipatamente le mosse della Procura, avrebbe quindi preparato atti e documenti con l’intenzione di eludere le accuse.

Entrambi sono iscritti al registro degli indagati con l’accusa di favoreggiamento e rivelazione di segreto di ufficio.

Cos’è Il Csm?

Per comprendere esattamente la gravità di quanto accaduto è necessario capire cosa sia il Csm e quale funzione ricopre, anche a beneficio di chi non è esperto di istituzioni.

Il Consiglio superiore della Magistratura è stato introdotto nel 1907.

Il Csm come lo conosciamo noi però, è stato adattato dopo la promulgazione della Costituzione Repubblicana e si è insediato nel Palazzo del Quirinale il 18 luglio 1959.

Passa dall’avere una funzione consultivo – amministrativa all’essere un organo di auto governo.

Ha lo scopo di garantire l’autonomia e l’indipendenza della magistratura nei confronti dello Stato, secondo il principio di separazione dei poteri, così come scritto nella Costituzione.

Le sue principali funzioni sono quindi l’amministrazione effettiva ed il controllo sull’autonomia ed indipendenza dell’ordine giudiziario.

Nello specifico sono di sua competenza assunzioni, assegnazioni, trasferimenti, promozioni e provvedimenti disciplinari a carico dei magistrati ordinari.

È costituito da 27 membri: 24 di loro vengono eletti, e più precisamente 16 vengono scelti tra magistrati ordinari, mentre 8 sono eletti tra i membri del Parlamento che siano professori in materie giuridiche o avvocati.

I 3 restanti sono membri di diritto e sono il Presidente della Repubblica, il primo Presidente e il procuratore generale della Corte suprema di Cassazione.

Conseguenze Della Vicenda

Lo scandalo ha sollevato un sentimento di indignazione da più parti.

In particolar modo, l’Anm (l’ Associazione Nazionale Magistrati) ha richiesto con forza le dimissioni di tutti i membri del Csm coinvolti nell’indagine.

Molti degli indagati si sono auto dimessi, e lo scandalo ha coinvolto direttamente anche l’Anm.

Il Presidente della Repubblica Mattarella si è impegnato in prima persona, istituendo delle elezioni per provvedere a sostituire i componenti dimessi.

Chiamato a presiedere all’insediamento dei nuovi consiglieri, il suo commento sulla vicenda è stato molto duro e chiaro.

Il coacervo di manovre nascoste, di tentativi di screditare altri magistrati, di millantata influenza, di pretesa di orientare inchieste e condizionare gli eventi, di convinzione di poter manovrare il CSM, di indebita partecipazione di esponenti di un diverso potere dello Stato, si manifesta in totale contrapposizione con i doveri basilari dell’Ordine Giudiziario e con quel che i cittadini si attendono dalla Magistratura”.

Oggi si volta pagina” – aggiunge – “quanto avvenuto ha prodotto conseguenze gravemente negative per il prestigio e per l’autorevolezza non soltanto di questo Consiglio ma anche il prestigio e l’autorevolezza dell’intero Ordine Giudiziario”.

Il polverone sollevato dal caso, ha riaperto vecchi dibattiti sui problemi da cui è affetto il nostro ordine giuridico.

Sono infatti anni che molti membri di diversi schieramenti politici richiedono con forza una riforma del Csm e quindi una riforma costituzionale.

Noi in quanto Aivm non possiamo che condividere appieno le parole del nostro Capo dello Stato e sostenerlo nella lotta contro il fenomeno della malagiustizia.

AIVM (Associazione Italiana Vittime di Malagiustizia)

Iscritta al Registro Provinciale delle Associazioni senza scopo di lucro della provincia di Milano, con il numero 409. C.F. 97613360151

Piazza Luigi di Savoia 22, Milano

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