il caso di pietro valpreda 1

Pietro Valpreda, indicato come colpevole per la strage di piazza Fontana, fu dichiarato innocente 18 anni dopo l’accaduto. Scopri di più nel nostro articolo!


Pietro Valpreda fu uno scrittore, poeta, anarchico e ballerino milanese.

Accusato di essere l’artefice della strage di piazza Fontana, un attentato terroristico avvenuto nel 1969, fu assolto nel 1987 per insufficienza di prove.

Ripercorriamo insieme le tappe della vicenda.

La Strage Di Piazza Fontana

Il 12 dicembre 1969, alle ore 16:37 scoppiò un ordigno all’interno della Banca Nazionale dell’Agricoltura in piazza Fontana a Milano.

Diciassette persone morirono, e i feriti furono circa novanta.

Poco dopo, fu trovata una bomba inesplosa in Piazza della Scala.

Allo stesso tempo, altre tre bombe furono fatte esplodere a Roma: sedici furono i feriti.

La strage di piazza Fontana, così come le altre esplosioni della giornata, sono ricordate tra i più gravi attentati terroristici nella storia italiana.

La Testimonianza Del Tassista E La Colpevolizzazione Mediatica

Pietro Valpreda fu arrestato il 16 dicembre 1969, quattro giorni dopo la strage.

Egli venne indicato come il colpevole dell’attentato terroristico.

A testimoniare contro Valpreda fu Cornelio Rolandi, il tassista che dichiarò di aver portato Valpreda munito di valigia in piazza Fontana.

Secondo la testimonianza di Rolandi, poco dopo Valpreda sarebbe salito nuovamente sul taxi ma senza la valigia.

Ben presto, Valpreda fu vittima di un forte linciaggio da parte dei media.

Il Processo E L’Assoluzione Di Pietro Valpreda

Valpreda, arrestato nello stesso anno, rimase in carcere fino al 1972.

Nel 1979 Valpreda fu condannato in primo grado a quattro anni e sei mesi per associazione a delinquere.

Nel 1981 fu confermata la condanna in secondo grado.

Tuttavia, nel 1982 la Cassazione annullò la sentenza di secondo grado.

Le dichiarazioni del tassista circa Valpreda, risultavano, infatti, poco credibili e poco verosimili, e vi erano molte incongruenze.

Nacque l’ipotesi che quel giorno il tassista accompagnò in piazza Fontana un sosia di Valpreda.

Nel 1987, nel nuovo giudizio d’appello, Valpreda fu assolto in via definitiva per insufficienza di prove.

Hai trovato interessante questo articolo? Leggi anche il nostro articolo sulla strage di Viareggio.

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